Storie tessute in seta e lana
Grandi narrazioni bibliche trasformate in arte tessile.

La Sala degli Arazzi è uno degli spazi più suggestivi del Museo, un luogo in cui la storia non è dipinta ma intessuta. I grandi manufatti esposti, realizzati a Bruxelles intorno al 1520 e giunti a Vigevano grazie alla donazione di Francesco II Sforza, rappresentano uno dei momenti di massimo splendore dell’arte tessile europea, nel delicato passaggio dal gotico al primo Rinascimento.

Questi arazzi non sono semplici decorazioni, ma vere e proprie narrazioni visive. Raccontano la parabola del Figliol Prodigo e la Storia di Ester, due vicende di caduta, redenzione e salvezza che parlano di misericordia, giustizia e speranza. Ogni scena è costruita come un grande affresco di lana e seta, dove figure, architetture e paesaggi emergono grazie a migliaia di fili intrecciati con una perizia straordinaria.

Nel loro tempo, gli arazzi avevano anche una funzione simbolica e politica: rivestivano le pareti dei luoghi di potere e di culto, trasformando lo spazio in un racconto sacro e solenne. Qui, nel Museo del Tesoro, continuano a svolgere la stessa funzione, avvolgendo il visitatore in una dimensione sospesa, dove l’arte diventa racconto e il racconto diventa esperienza.

Entrare in questa sala significa camminare dentro una storia lunga cinque secoli, dove ogni filo è una parola e ogni colore una voce che ancora oggi parla a chi sa fermarsi ad ascoltare.